Giovani alla Ribalta story - Comune di Pegognaga (MN)

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Giovani alla Ribalta story

La compagnia dialettale “Giovani alla Ribalta” di Pegognaga, vanta una storia ultraquarentennale ricca di successi e di esperienze teatrali in tutto il mantovano e province limitrofe. Correva infatti il 1953 quando un gruppo di pionieri del teatro in vernacolo locale, decise di dare vita ad una serie di manifestazioni artistiche da portare in giro per la provincia. Inizialmente si trattava di spettacoli con gags, macchiette ed imitazioni, una sorta di rivista che fu chiamata “Serate di arte varia”,  rappresentata al Comunale di Pegognaga.

 

Dopo la rivista fu la volta di “Zibaldone italiano” e di “Cavalcata di mezzo secolo”, una rassegna di canzoni dal 1900 al 1950. Questi spettacoli conseguirono un tale successo da meritare una tour nel vari paesi della Bassa. Nel frattempo la compagnia, che ormai si era trasformata in un gruppo di amici e di appassionati di teatro, si trovò di fronte ad una scelta: continuare con questo tipo di spettacolo piuttosto oneroso, oppure proporre al pubblico qualcosa di nuovo e di diverso.

 

La carta vincente la propose il regista del gruppo Giuseppe Anselmi, che suggerì di intraprendere il genere della commedia dialettale. Il primo testo rappresentato dai “Giovani” fu la commedia brillante “Chi da nuantar la taca mia”, che riscosse un clamoroso successo da parte del pubblico, tale da convincere la compagine a continuare su questo filone artistico.

 

A partire da quell’evento la compagnia conseguì una lunga e travolgente serie di successi sino a vincere, con la commedia “Cusa faresal lö”, il Festival Provinciale 1996 delle commedie dialettali, guadagnandosi in tal modo non solo l’Oscar “Merlin Cocai”, ma anche la stima dei critici e la simpatia del pubblico.

 

Negli anni ’80 una serie di eventi nefasti ha colpito la compagnia, culminando con la perdita nel 1988, del regista “Nini” Anselmi, amico ed anima artistica del gruppo, in memoria del quale l’Amministrazione pubblica di Pegognaga nel 1997 ha intitolato il Teatro comunale. Dopo questa battuta d’arresto dell’attività della compagnia, nel 1989 il capocomico Vanni Bedeschi, colonna portante del gruppo, decise di assumere la guida dei “Giovani alla Ribalta” e di rilanciare l’attività spettacolare con un ampio rinnovamento della compagine.

 

L’occasione fu offerta dalla realizzazione di uno special per la trasmissione di Rai 1 “Ci vediamo alle 10”, mandata in onda nel marzo del 1989. In questo modo la compagnia pegognaghese riprese con l’impegno e l’entusiasmo di sempre a proporre al pubblico le commedie più belle del suo repertorio: “Dascantat Narcisu”, “Che cuccagna siur Felice”, “L’argent vif”, “Cl’usel at me padar”, “I due signori della signora”, “Na scragna scomda”, “Ag met la bria”, “Un schers da pret”, “Insnier... sac nas”. Fra gli ultimi travolgenti successi dei “Giovani” della nuova era si ricordano: “L’om mia furub”, “Na famea arbaltata”, “L’usel in gabia”, “Da la padela a li brasi”, “La bela Bulogna”, “An marì e do valìs”, “I parsöt ad Mingun”, “Al re di piocc”, “La casa dal mat”, “Al linsòl sbüs” e “Don Cesar”.

 

E dopo oltre quarant’anni, con cinquecento repliche e novantamila spettatori, la compagnia diretta da Vanni Bedeschi è ancora sulla breccia con immutata voglia di far divertire il pubblico, regalando serate allegre improntate alla verve comica, trascinando gli spettatori in una girandola d’ilarità difficile da dimenticare.

 

  Vittorio Negrelli

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