PIEVE DI SAN LORENZO
LA STORIA
 

La sua storia ha inizio nell'alto medioevo, quando fu edificata una Pieve su una flessione naturale del terreno, dove sorgevano i ruderi di una villa e di un tempio di epoca imperiale. Le basi della muratura della chiesa infatti sono formate da cocci e frammenti di mattoni romani, mentre al di sopra del portale è incastonato un frammento di lapide funeraria in tufo. 


La Pieve è citata in un documento del re longobardo Luitprando (712-744) con il quale concede agli abitanti della pieve di S.Lorenzo diritti di caccia e pesca nell'adiacente foresta di Flesso. 


La tradizione vuole che la chiesa sia stata ricostruita dalla contessa Matilde di Canossa nel 1082: la data non è certa e nemmeno documentata, ha suscitato anzi diverse discussioni, poichè corrisponde al periodo della lotta per le investiture, durante il quale gli scismatici avevano assediato i castelli della contessa e occupato i suoi possedimenti nel basso mantovano.


Dalla seconda metà del sec.XVII venne praticamente abbandonata dal culto e subì un grave degrado, servendo occasionalmente da ricovero di armate, da stalla, da magazzino e, durante i periodi di inondazione del Po, trovandosi in una zona sopraelevata rispetto al terreno circostante, da rifugio a persone e masserizie di ogni genere. 
Due significativi restauri furono eseguiti nel XVIII secolo e negli anni 1924-32, quando fu destinata a Famedio dei Caduti della prima guerra mondiale. 
 

la struttura

La struttura presenta caratteristiche primitive e linee semplici dell'architettura neo-cristiana, assenza di marmi e poche decorazioni.

La pianta è a forma basilicale con tre navate, terminanti con tre absidi ricurve e transetto non sporgente rispetto alle navate laterali. La scansione delle navate è detrminata da due file di robuste colonne. 

 

Dal piano della navata centrale alcuni scalini conducono nella cripta, mentre dalle navate laterali due rampe di scale salgono rispettivamente nel presbiterio sopraelevato

 

La scansione della facciata rispetta esattamente la suddivisione interna della chiesa. La parte centrale dominante è definita da semicolonne che fungono anche da contrafforti. Il protiro sporgente riquadra il portale, caratterizzato da un arco a tutto sesto strombato, e la nicchia superiore con la dedica a Famedio. 

ubicazione
Strada Falconiera

 

 
La Chiesa, chiusa da maggio 2012 a ottobre 2015 a causa dei danni provocati dal sisma che ha colpito il territorio mantovano, è stata restaurata e riaperta al pubblico il 1 novembre 2015.
 
ultima modifica: Comune di Pegognaga  02/09/2017
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