Area archeologica - Comune di Pegognaga (MN)

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Area archeologica

L'area
 

L’area archeologica di San Lorenzo occupa l’ampio dosso su sorge l’omonima pieve, in prossimità della riva destra del Po Vecchio.

Sin dai secoli scorsi l'area  si è rivelata ricca di testimonianze archeologiche risalenti ad un arco cronologico che va dal II sec. a.C. al V-VI sec. d.C.

Molti reperti venuti fortuitamente alla luce nella seconda metà dell’800 vennero raccolti dal dott. Alessandro Nizzoli, primo sindaco di Pegognaga. Il frutto di questa benemerita attività di recupero è stato donato dagli eredi Bonatti Nizzoli nel 1990 e 1993 al  Comune di Pegognaga e costituisce oggi la Collezione civica conservata nel locale Museo Civico Archeologico.

I reperti
 

Gli affioramenti di reperti romani coprono un’estensione di circa sei ettari e rappresentano la testimonianza di un insediamento molto articolato, con funzioni non solo residenziali, ma anche commerciali e produttive.

Lo studio dei materiali e le indagini condotte negli ultimi decenni permettono di ipotizzare che nell’area di San Lorenzo sorgesse in età romana un modesto vicus, di cui ignoriamo il nome, sorto nelle adiacenze del Po, che in epoca antica scorreva più a sud del corso attuale; sull’asse fluviale si sviluppò un piccolo emporio a metà strada tra i centri di Brixellum (Brescello) e Hostilia (Ostiglia). Non si esclude inoltre che a Pegognaga attraversasse il Po la strada che congiungeva Modena a Mantova.

Numerosi reperti sono stati portati alla luce nei pressi dell’attuale cimitero, sia durante i lavori di costruzione nel 1816 che in occasione di ulteriori scavi eseguiti nel 1884. Sempre nei pressi del cimitero venne scoperto nel 1876 il capitello dedicato al fiume Po. Altri ritrovamenti vennero effettuati nel 1879-1880 quando fu realizzata la strada Falconiera che attraversa l’area di San Lorenzo. Le ricerche sono state riprese solo negli anni 1970-80 grazie all’intervento di un’associazione locale che ha raccolto i materiali portati alla luce durante i lavori agricoli; ricognizioni di superficie hanno rivelato che l’area interessata dagli affioramenti di materiale archeologico occupa una notevole estensione di circa 60.000 mq.

Negli anni ’90 sono stati eseguiti saggi di scavo ad opera della Soprintendenza Archeologica della Lombardia che hanno portato alla luce fondazioni di un edificio romano e resti di pilastri pertinenti a un portico o una tettoia.

La collezione civica 
 

La collezione donata dalla famiglia Bonatti Nizzoli negli anni ’90 è costituita da reperti di epoca romana riconducibili in gran parte al I sec. a.C. –II sec. d.C. Il reperto più noto è il capitello di ordine tuscanico della fine I sec. a.C. –I sec. d.C. recante l’iscrizione PADO PATRI, testimonianza di un culto legato al fiume Po che in epoca romana lambiva il sito di San Lorenzo.

Molti reperti esposti in museo facevano parte della suppellettile domestica, dalla ceramica al vasellame metallico, dai vetri ai manufatti in osso.

Abbondanti sono i frammenti di laterizi pertinenti al crollo di fabbricati, con resti di pavimenti a mosaico e intonaci dipinti. Molto varia è la presenza di frammenti di anfore e oggetti in ceramica e vetro, di diversa forma e qualità.

Numerosi sono gli oggetti di pregio, tra cui la statuetta bronzea di Zeus, che si data al I secolo d.C.  e che è da collegare ad una religiosità di ambito familiare.

Il museo civico
 

Istituito con delibera comunale nel 1977, raccoglie circa 750 reperti archeologici di età romana (I sec. a.C. - IV sec. d.C.) provenienti dall'area archeologica di San Lorenzo.

Il Museo, da gennaio 2011, ha sede al primo piano del Centro culturale Livia Bottardi Milani in Piazza Vittorio Veneto a Pegognaga. (maggiori dettagli)

Il parco archeologico
 
La volontà dell'amministrazione comunale è quella di creare un parco archeologico che mostri l'antico percorso del fiume Po, un giardino di essenze native e un museo archeologico che possa essere utilizzato per laboratori didattici per le scuole, ma anche per conoscere la storia del Territorio con la sua conformazione e cambiamento..

 

 

 
 

I reperti rinvenuti nell'area archeologica sono esposti nel Museo Civico Archeologico presso il Centro Culturale Livia Bottardi Milani.

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